Contrarietà sui lavori di pulizia dell’alveo canale del Navile

Lavori lungo il canale del Navile


Rispetto all’intervento di pulizia dell’alveo delle aree interessate, esprimiamo contrarietà e
molti dubbi.

Il canale del Navile costituisce un importante corridoio ecologico che si è naturalizzato
negli anni ospitando una certa ricchezza in termini di biodiversità.


Il paesaggio si presentava con alberi grandi e bellissimi, un sottobosco che costeggiava il
canale e vedeva la presenza di germani, gallinelle d’acqua, garzette, aironi che ora, dopo
un intervento piuttosto radicale, zampettano nel fango mentre le pochissime tartarughe
d’acqua (specie protetta) boccheggiano.


Solo tre anni fa è stata completata una pista ciclopedonale che arriva fino a Castel
Maggiore e tutto il tracciato si può considerare un’arteria di collegamento, sia per la
mobilità dolce, sia come corridoio ecologico per favorire lo spostamento di tutte le forme di
vita presenti.


L’intervento realizzato dalla Bonifica Renana risulta essere molto radicale: da un piccolo
sentiero erboso che costeggiava timidamente il canale e’ stata fatta una strada bianca,
coperta di ghiaia grossa e l’acqua ora è ridotta ai minimi termini mentre le sponde in
diversi tratti, risultano completamente libere.


L’intervento appare condotto in totale sprezzo del valore ecologico del canale in via di
avanzata rinaturalizzazione e in presenza di un rischio idraulico limitatissimo, dato che la
portata d’acqua dal Reno è gestita dalla Chiusa di Casalecchio e arrestabile in ogni
momento.


Il dubbio che l’affidamento dei lavori sia stato dato a una ditta che gestisce una centrale a
biomassa e che quindi abbia agito in modo molto pesante, è più che lecito.
Non è accettabile la completa distruzione del corridoio ecologico nei tratti interessati
(prevalentemente nell’area di villa Angeletti e nel tratto di Corticella-Castel Maggiore) e la
totale pulizia della vegetazione dell’alveo.


L’intervento ha ridotto in modo importante la dotazione di verde del quartiere e
immaginiamo che, con l’arrivo del caldo, il canale possa diventare completamente morto,
producendo marcescenze.

Perciò chiediamo che:

  • si fermino i lavori e che le parti ancora non interessate dai lavori siano tutelate;
  • venga al più presto ripristinato l’habitat che costituiva il corridoio ecologico;
  • vengano salvaguardate le specie animali ancora presenti;
  • venga ripristinata al più presto evidenziata la pista ciclabile del Navile, con idoneo
    selciato per favorire la mobilità pedonale e ciclistica.

Verdi-Europa Verde Bologna

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