Programma Verso Roma 2021

Piattaforma programmatica ?VERSO ROMA 2021?

Un?alleanza ecologista, civica e progressista per Roma

A tutte le cittadine e i cittadini di Roma, a tutte le Associazioni e Comitati, a tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori della giustizia sociale, ambientale e climatica, dei diritti civili, dell?uguaglianza, della libert?, dell?accoglienza e della pace.

 

PREMESSA

Abbiamo solo 11 anni per fermare l?irreversibile cambiamento del clima, e forse molto meno per fermare la deriva della nostra societ? verso odio, paura, xenofobia e razzismo.

L?epidemia COVID-19 ha inoltre disvelato una volta di pi? la fragilit? e l?inadeguatezza di un modello economico e sociale estrattivo, neoliberista, basato sul depauperamento dei servizi e sullo sfruttamento delle persone, degli animali e dell?ambiente.

A Roma in particolare, dopo quasi cinque anni di mandato in capo alla Sindaca Raggi, la situazione appare ancora pi? drammatica. La Citt? ? sempre pi? invivibile, torrida d?estate, allagata e congestionata d?inverno; la mobilit? pubblica, il trattamento dei rifiuti, le aree verdi e le ville storiche sono al collasso; le periferie appaiono ancor pi? isolate e degradate, mentre le uniche prospettive di rilancio economico sembrano passare ancora una volta dal consumo di suolo e dalla esternalizzazione dei servizi, ed ancora non si ? realizzato alcun decentramento di funzioni e risorse dal Comune ai Municipi.

Lo stesso tessuto sociale appare disgregato, dopo anni di sgomberi e conflitto tra le fasce pi? fragili della cittadinanza, nel corso dei quali la Giunta a Cinque Stelle si ? preoccupata di sfrattare gruppi ed associazioni, senza mettere in campo alcun progetto organico volto a tutelare il diritto all?abitare.

Ma non possiamo rinunciare alla speranza di lasciare alle prossime generazioni un mondo ? ed una Citt?, la Capitale d?Italia ? migliore di ci? che abbiamo trovato.

Per questo occorre costruire una nuova alleanza ecologista e progressista a partire dalle prossime elezioni romane, nel 2021.

Bisogna dire parole chiare e coraggiose. Non ci interessa essere solo ?contro? qualcosa, ma non ci interessa neppure l?ordinata gestione dell?esistente, che pare essere l?unico argomento speso a Roma, in questi anni, dalla opposizione di centrosinistra alla Sindaca Raggi.

Non si tratta solo di rimediare alla ?incapacit?? del M5S, ma di attuare un cambiamento radicale rispetto a politiche di cui, a ben vedere, l?amministrazione ?grillina? ? stata una mera prosecutrice. Vogliamo un cambiamento radicale e vogliamo governare per rendere possibile questo cambiamento.

 

IL NOSTRO PROGRAMMA ?APERTO?

Alcuni punti strategici, per noi Europa Verde-Verdi di Roma, costituiscono il fondamento di qualsiasi confronto programmatico su Roma con altre forze politiche, movimenti e gruppi.

Proponiamo di seguito, pertanto, una prima griglia di lavoro, che vuole essere il punto di partenza per dialogare con associazioni, comitati locali ed altri partiti.

1) Stop al consumo di suolo

Occorre dire una volta per tutte NO al sistema della rendita fondiaria, dell?urbanistica contrattata, dello sviluppo urbanistico sregolato e senza idonee infrastrutture.

Dall?espansione incontrollata e speculativa della nostra citt? derivano praticamente tutti gli altri problemi che oggi affliggono i romani, a partire dall?alto costo dei servizi pubblici.

Si tratta di una espansione peraltro incomprensibile se si considera che la popolazione di Roma ? ormai stabile da anni, ma in maniera altrettanto ?stabile? persiste il problema della mancata attuazione del diritto all?abitare, non essendosi avviato un programma organico di edilizia popolare pubblica: un dato paradossale, visto che? in Italia i valori pi? alti di superficie consumata si riscontrano proprio a Roma (31.697 ettari), con una crescita che, nel 2017, era di ulteriori 36 ettari (lo 0,11% in pi? rispetto all?anno precedente)

Per questo proponiamo:

– moratoria sulle concessioni edilizie e revisione del PRG finalizzata a consentire esclusivamente gli interventi di recupero e di edilizia popolare pubblica;

– task force contro l?abusivismo edilizio

– indizione di bandi per la messa a gara delle concessioni balneari di Ostia, con obbligo per l?aggiudicatario di rimuovere i manufatti abusivi e/o che ostruiscono la vista del mare;

– stop al progetto urbanistico Tor di Valle, rispetto al quale siamo da sempre contrari, anche nella originaria versione proposta durante il mandato del Sindaco Marino. S? alla realizzazione di nuovi impianti sportivi di propriet? delle societ? calcistiche della Capitale in accordo alle previsioni del Piano regolatore e senza consumo di suolo;

 

2) Mobilit? a misura di persona

completando le linee metropolitane in corso di realizzazione ma soprattutto rilanciando il trasporto su ferro di superficie, pi? adatto al nostro territorio, ed agevolando ogni forma di smart mobility. Occorre invertire la tendenza in forza della quale Roma ? la capitale europea con la maggiore percentuale di spostamenti fatti con mezzi privati?(ben il 65%) a fronte del 15,80% di Parigi, il 26% di Madrid, il 30% di Berlino e il 37% di Londra

Per questo proponiamo:

– cessazione di ATAC e sostituzione della municipalizzata con una azienda speciale (vd. punto 8) incaricata di completare la rete trasportistica di Roma e di rinnovare il parco mezzi, oltre che di erogare il servizio;

– regolazione degli orari di apertura di scuole, uffici pubblici, esercizi commerciali e servizi secondo fasce differenziate (anche per contenere gli assembramenti con finalit? di prevenzione del Coronavirus);

– piano organico di installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici;

– rigido rispetto della ZTL e ampliamento delle zone del centro storico riservate al solo traffico pedonale, biciclette e mezzi pubblici elettrici, anche per diminuire l?impatto negativo dello smog e delle polveri sottili sulla salute, al fine di prevenire il diffondersi del Coronavirus;

– istituzione del ?luned? ecologico? in luogo della ?domenica ecologica?, ossia previsione di un giorno lavorativo a settimana in cui la mobilit? all?interno del c.d ?anello ferroviario? sia consentita solo a piedi o in bicicletta o sui mezzi pubblici, le cui corse saranno proporzionalmente incrementate;

 

3) Gestione circolare del ciclo dei rifiuti romani

prevalentemente all?interno del territorio Comunale, a partire dal raggiungimento, per la raccolta differenziata, degli obiettivi previsti dalla regolamentazione nazionale e dalle Direttive europee sui rifiuti del 2018, che ormai equiparano incenerimento e conferimento in discarica.

Occorre attuare il completo ?trattamento? dei rifiuti della Capitale puntando al totale superamento delle attuali pratiche di ?smaltimento? incentrate sull?utilizzo di inceneritori e discariche.

Per questo proponiamo:

– revisione del PRG finalizzata ad identificare le aree destinate ad accogliere impianti di trattamento dei rifiuti;

– raccolta differenziata ?spinta? porta-a-porta e tariffa puntuale;

– ridefinizione della modalit? di gestione del servizio di raccolta e trattamento dei rifiuti, anche mediante trasformazione di AMA in azienda speciale (vd. punto 8), e comunque tramite la realizzazione di numerosi impianti di trattamento di piccole/medie dimensioni, la cui propriet? sia a conduzione pubblica;

– decentramento della raccolta e del trattamento dei rifiuti (?AMA di quartiere?, osservatori municipali sui rifiuti, cfr. la delibera di iniziativa popolare ?DeLiberiamo Roma?)

 

4) Adattamento climatico, forestazione urbana, acqua bene comune

Roma ? sempre pi? torrida in estate e sempre pi? allagata e malfunzionante in autunno e inverno. Abbiamo bisogno di alberi sani e aree verdi, drenaggio dei terreni, infrastrutture come caditoie e fognature di nuovo efficienti. Il Comune deve dotarsi di un Piano per il Clima e per la mitigazione del cambiamento climatico, di un Regolamento del Verde e di un Servizio Giardini di nuovo in grado di intervenire direttamente per la cura del verde e di vigilare sull?esecuzione dei lavori da parte delle ditte private.

E su Roma grava la responsabilit? di essere l?azionista di maggioranza di ACEA, la pi? grande multiutility italiana dell?acqua, sotto la cui gestione, tuttavia, abbiamo vissuto l?emergenza idrica dell?estate 2017, e sperimentiamo tuttora perdite nella rete che sfiorano il 40%. Ancor prima di attuare l?esito referendario del 2011, chiunque guider? Roma dovr? assicurare la riparazione dei nostri acquedotti da parte di ACEA!

Per questo proponiamo:

– separazione dell?assessorato all?ambiente da quello competente sulla gestione dei rifiuti;

– adozione di un Piano per il Clima e per la mitigazione climatica, in cui siano previsti interventi straordinari di forestazione urbana nelle strade e nelle piazze, anche mediante i fondi del progetto regionale ?Ossigeno?; attuazione della legge n. 10 del 14 gennaio 2013 (?Un albero per ciascun nuovo nato?);

– approvazione del Regolamento del Verde pubblico, mappatura del patrimonio arboreo di Roma, con indicazione delle specie utilizzate o utilizzabili in ciascuna strada o piazza, con conseguente possibilit? per le associazioni ed i comitati di ?adottare? anche le alberature; obbligo di previa pubblicazione sul sito web del Comune degli interventi di potatura ed abbattimento programmati e delle relative perizie, da indicarsi anche sui cartelli di cantiere;

– limitazione del ricorso agli appalti per la gestione del verde verticale e creazione di un organismo comunale permanente di vigilanza sulla cura del verde pubblico;

– moratoria sulla distribuzione degli utili di ACEA ai soci, con destinazione dei dividendi alla manutenzione della rete idrica, sino a portare il dato delle perdite in linea con il dato nazionale;

 

5) Decoro urbano e sicurezza

i romani sono stanchi di una citt? sporca ed insicura. Il degrado che caratterizza la nostra citt? non si addice alla storia di Roma. Serve investire per avvicinare Roma agli standard delle altre capitali europee. Occorre rendere Roma una citt? pi? bella e sicura, una citt? a misura di bambino e di anziano;

Per questo proponiamo:

– Potenziamento del Servizio Giardini mediante assunzioni di personale e acquisto di alcuni mezzi indispensabili (ad es., deceppatrici). ripristino dei Lavoratori socialmente utili per rendere Roma, le sue strade e i suoi giardini e parchi fruibili

– Un?area verde, un?area giochi per bambini e zone attrezzate per gli animali in ogni quartiere

– apposizione del vincolo sui villini storici di Roma, dato che il Piano Regolatore del 2008 gi? definisce le aree di ?Citt? storica? e ?Citt? storicizzata? (ex zone B1 del vecchio PRG). Chiediamo di fermare immediatamente, con una delibera di Giunta, le demolizioni e predisporre l?immediato inserimento nel PTPR delle aree di ?Citt? storica? e ?Citt? storicizzata?, gi? individuate nel PRG del 2008.

– Eliminazione delle barriere architettoniche

 

6) Trasformazione di Roma in una smart city

anche con finalit? di prevenzione e contenimento del Coronavirus. L?intelligenza artificiale pu? essere utilizzata per migliorare i tempi di risposta e rendere le nostre citt? pi? smart. Una citt? connessa.

Per questo proponiamo:

– parcheggi pubblici intelligenti;

-?? sistemi smart per favorire l’economia circolare;

– edifici intelligenti. Citt? del Messico, ad esempio, ? stata una delle prime citt? del mondo a sperimentare l?utilizzo di pannelli ?mangia-smog? sulle facciate degli edifici, per ridurre l?inquinamento;

-? gestione innovativa delle aree verdi;

– energia rinnovabile. A Londra, ad esempio, nel quartiere di Canary Wharf e nel centro commerciale Westfield, viene impiegata la tecnologia Pavegen, che trasforma in energia elettrica i passi delle persone sulla pavimentazione;

– telecomunicazioni digitali;

– sistemi informativi per l?efficienza energetica;

– Sistemi Multi-sharing. Bogot?, ad esempio, sta progettando di ridurre il traffico e l?inquinamento attraverso la creazione una flotta di taxi elettrici, ricaricati da apposite pensiline fotovoltaiche.

* Vi sono poi anche questioni strutturali, che riguardano cio? il modo in cui si vuole modificare Roma negli aspetti che abbiamo sopra elencato come primari. Ci riferiamo a:

 

7) Decentramento di risorse e funzioni ai Municipi

occasione persa nelle ultime due consiliature, nel quadro di una riorganizzazione complessiva dell?amministrazione di Roma (che potrebbe svolgersi in parallelo ad una revisione, operata dal governo nazionale e dal parlamento, dello status costituzionale della Citt?, con il conferimento di poteri analoghi a quelli di una Regione);

8) il riordino delle aziende partecipate comunali

da attuarsi privilegiando il ritorno alla gestione pubblica diretta dei servizi (secondo una tendenza ormai diffusa nelle principali capitali europee, come Londra e Parigi), in base al modello dell?azienda speciale, ma non escludendo l?affidamento di settori limitati e gi? autosufficienti sotto il profilo infrastrutturale mediante trasparente gara pubblica;

9) la rinegoziazione del debito pubblico di Roma Capitale, tema su cui ? peraltro necessaria un?azione politica a livello nazionale

rispetto alla quale Raggi si ? totalmente astenuta, nonostante potesse contare su un governo nazionale espressione del suo stesso partito.

10) Una citt? trasparente

una casa di vetro, come ad? Helsinki, accesso da parte di tutte e tutti i cittadini a qualsiasi genere d?informazione in totale trasparenza.

Come Europa Verde-Verdi di Roma, proponiamo quindi questa nostra piattaforma programmatica aperta agli abitanti di Roma, alle associazioni, ai comitati ed alle forze politiche, per la formulazione di una proposta politica complessiva per Roma, sino all?appuntamento elettorale Roma 2021.

 

Diamo vita oggi ad una Alleanza ecologista, civica e progressista verso Roma 2021!

Lasciamo questa citt? alle prossime generazioni un po? migliore di come l?abbiamo trovata!

 

Guglielmo Calcerano, Silvana Meli
Coportavoce Verdi-EV Roma

Nando Bonessio, Laura Russo
Coportavoce Verdi-EV Lazio

 

 

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